SICUREZZA SUL LAVORO: NOVITA' DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

 

Dal 31 Maggio 2013 tutte le aziende, indipendentemente dal numero di lavoratori occupati (dunque anche sotto le 10 unità), dovranno essere in possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) a dimostrazione dell’avvenuta valutazione di tutti i rischi presenti nei luoghi di lavoro.

 

Documento di Valutazione del Rischio (DVR): chi lo deve fare?

 

Tutte le aziende, anche ditte individuali e liberi professionisti, che abbiano alle proprie dipendenze anche un solo lavoratore. Per il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. sono considerati lavoratori anche i soci, i lavoratori a progetto, i lavoratori stagionali, gli stagisti, i coadiuvanti o coloro i quali effettuano formazione anche a titolo di apprendistato o gratuito presso la sede dell’azienda.

 

Documento Valutazione Rischi: cosa è?

 

Il Documento DVR deve essere elaborato dal datore di lavoro in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e con il medico competente (ove fosse presente) previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e deve contenere:

 

- Una relazione sulla valutazione di tutti i potenziali rischi per la sicurezza e la salute durante le attività lavorative nelle quali siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa. Le indicazioni delle misure di prevenzione e protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati. Il programma delle misure ritenute opportune al fine di garantire il miglioramento nel tempo dei livelli generali di sicurezza.

 

- L’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze certificate e poteri.

 

- L’indicazione del nominativo del responsabile designato del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione dei rischi.

 

- L’individuazione esatta delle specifiche mansioni che eventualmente espongono i lavoratori che le ricoprono a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata e certificata formazione oltre che addestramento.

 

Con il Decreto interministeriale del 30 Novembre 2012 sono state approvate, inoltre, le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi, utilizzabili anche dalle aziende che occupano fino a 50 lavoratori purché non presentino rischi particolari, quali quelli presenti nelle aziende industriali a rischio d’incidente rilevante, nelle centrali termoelettriche, negli impianti e nelle installazioni nucleari, nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, nonché nelle aziende in cui si svolgono attività che espongono i lavoratori a rischi chimici, biologici, da atmosfere esplosive, cancerogeni, mutageni, connessi all’esposizione dell’amianto.

 

Al fine di consentire ai datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate, è stata prevista un’ulteriore proroga in base a cui il termine ultimo entro cui dotarsi del Documento di Valutazione dei Rischi è stato fissato al terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale, avvenuta il 6 Febbraio 2013.

 

Pertanto, la possibilità per i datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi con autocertificazione termina il 31 Maggio 2013.

 

Dal 31 Maggio 2013 anche le aziende che occupano meno di 10 dipendenti dovranno dotarsi del DVR, elaborato secondo i criteri stabiliti dagli Artt. 28 e 29 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.

 

Sanzioni per mancato adeguamento

 

Per omessa redazione del DVR, violazione Art. 29, c.1, l’arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400. La pena dell’arresto è estesa da 4 a 8 mesi nelle azienda a rischio di incidente rilevante e con l’esposizione a rischi biologici, cancerogeni/mutageni, di atmosfere esplosive, etc.,

 

Per incompleta redazione del DVR con omessa indicazione delle misure ritenute opportune al fine di garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, misure di prevenzione e protezione, DPS, procedure sulle misure da adottare e distribuzione dei compiti e delle responsabilità, è prevista una ammenda da € 2.000 a € 4.000.

 

La redazione e la presenza di un DVR a norma ed aggiornato in azienda si configura altresì come obbligo per l’accesso ad agevolazioni e benefici contributivi nel caso di particolari tipologie di assunzione.

 

Quale è la validità del DVR? Ogni quanto deve essere rifatto?

 

Il legislatore non ha inteso legare al tempo l’obbligo di revisione ed aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi ma ha stabilito che la redazione del documento (conseguente naturalmente ad una nuova valutazione dei rischi) andrà eseguita in occasione di modifiche del processo produttivo, dell’organizzazione generale del lavoro interno e in caso di infortuni gravi.

 

Pertanto il documento andrà rielaborato nel caso in cui l’azienda modifichi la propria attività o ne aggiunga una alle precedenti oppure vi sia l’introduzione di nuovi dipendenti in aggiunta all’organico precedente o anche solo in sostituzione di qualcuno.

 

Il DVR deve avere una "data certa"?

 

Il documento di cui all'Articolo 17, Comma 1, Lettera a), redatto a conclusione della valutazione può essere tenuto, nel rispetto delle previsioni di cui all'Articolo 54, su supporto informatico e deve essere munito, anche tramite le procedure applicabili ai supporti informatici di cui all'Articolo 53, di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro nonché, ai soli fini della prova della data, dalla sottoscrizione del RSPP, del RLS o RLST e dal Medico Competente, ove nominato.

 

DVR: monitoraggio ed aggiornamento

 

Quanto indicato e sottoscritto nel DVR va costantemente monitorato al fine di verificare se è effettivamente coerente con le attività lavorative quotidiane. Nel caso in cui in azienda, successivamente alla redazione del DVR, vengano introdotte nuove attività oppure vi siano modifiche alle mansioni oppure un cambio di personale o anche un cambiamento delle condizioni di uno dei lavoratori (esempio: una dipendente entra in gravidanza) sarà necessario effettuare una nuova valutazione dei rischi che tenga conto delle nuove circostanze ed aggiornare materialmente il documento DVR e certificare l’avvenuto processo tramite l’acquisizione di una nuova data certa.

 

Per avere maggiori informazioni sul tuo Documento di Valutazione dei Rischi: 

info@focsformazione.it